La cucina etnica a Roma: viaggia rimanendo seduto a tavola

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Roma caput mundi: i latini ritenevano Roma la capitale del mondo, e oggigiorno, almeno dal punto di vista gastronomico, può ancora considerarsi tale. Infatti, l’offerta adesso disponibile spazia da pasticcerie americane a taverne persiane, in un viaggio tra spezie pungenti, braci sfrigolanti e profumi insoliti. Ormai non si trovano più solo ristoranti cinesi e negozi di kebab: dall’arabo al vietnamita, non avrai che l’imbarazzo della scelta per assaporare cucina etnica a Roma. Alcuni luoghi colpiscono più di altri per il calore dell’accoglienza, l’autenticità della cucina e la capacità di farti viaggiare rimanendo seduto a tavola: seguimi in un percorso tra le proposte etniche della capitale.

Pensando a luoghi esotici, l’India è forse tra i primi paesi a venire in mente: per sperimentare i suoi sapori senza lasciare il centro di Roma, fai un salto al Sitar, un piccolo ristorante in via Cavour dove il sorridente dio Ganesh ti accoglierà all’ingresso. La musica del sitar, le decorazioni in legno e le ciotoline di rame in cui servono le portate sono quanto di più tipico possa esistere, mentre le spezie fragranti del biryani (simile a un riso pilaf arricchito da pollo, verdure o agnello) ti catapulteranno in un variopinto mercato indiano. Se invece hai voglia di qualcosa di leggero e di un’amosfera intima, l’elegante Hamasei ti offre un rifugio tranquillo dalla frenesia del centro. Questa filiale dell’omonimo ristorante di Tokyo è aperta da 40 anni e ha portato a Roma la cucina giapponese ben prima che il sushi diventasse di moda. Qui potrai soddisfare il gusto estetico, oltre che il palato: l’aspetto dei vassoi di sashimi rende onore all’ideale nipponico secondo cui un piatto debba essere mangiato anche con gli occhi.

Con una breve passeggiata potrai lasciare il Giappone per il rustico ambiente di Baires in Corso Rinascimento. Entrando in questa griglieria dall’ atmosfera vibrante, l’odore di brace ti farà venire l’acquolina in bocca: ai tipici tagli di manzo argentino si accompagnano verdure insolite come la manioca e i cuori di palma, oltre ai piatti influenzati dalla massiccia emigrazione italiana in Argentina.

Un altro paese che ha forti legami con l’Italia è l’Eritrea, ma ne hai mai provato la cucina? Il ristorante Sahara porta il deserto tra le vie del quartiere universitario, facendoti provare un’esperienza che coinvolgerà tutti i tuoi sensi. I colori sono accesi, i sapori piccanti, gli odori intensi e il tatto è stimolato dall’invito a mangiare con le mani, dato che l‘ingera, il sottile impasto che ricopre il fondo dei piatti, va usata a mo’ di posata. Forse ti sporcherai un po’, ma la serata sarà senza dubbio divertente!

Se invece sogni le atmosfere estive e vuoi prenderti una pausa dal caos cittadino, il locale greco Ippokrates, con i suoi muri in calce bianca e azzurra, ti regalerà l’impressione di trovarti a Kos, l’isola da cui proviene il proprietario. L’origano sulla pita, l’olio fruttato e il profumo dell’ouzo (una dissetante bevanda all’anice) creano un ambiente genuino e semplice come quello della cucina greca. Il galaktoboureko, tipico dolce di crema di semolino, ti lascerà un po’ di zucchero a velo sul mento e un sorriso stampato in faccia: è golosissimo!

Queste sono solo alcune proposte della variegata offerta di cucina etnica a Roma, a conferma che oggi, come nell’antichità, qui confluisce lo spirito di tutto il mondo con le sue mille sfumature di cucina, per un cuore cosmopolita tutto da assaporare.

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