Tivoli: scopri le bellezze di Villa Adriana e Villa d’Este

SHARE


Dagli antichi Romani fino al Rinascimento e al Barocco, le ville di Roma non hanno mai smesso di ammaliare le migliaia di visitatori. La loro bellezza non ha né tempo, né confini. Poco lontano dalla città, infatti, nella vicina Tivoli, sorgono due imponenti ville. Diverse ma allo stesso tempo simili, villa Adriana e villa d’Este hanno ospitato antichi imperatori, cardinali e principi. Queste ville di Roma sono patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO, e narrano le loro storie ai viaggiatori che, come te, si accingono a scoprirle. Sei pronto per un viaggio nel passato?

Villa Adriana

La tua prima tappa è la dimora dell’ imperatore Adriano. Dopo essere arrivato a Tivoli percorrendo l’antica via Tiburtina, un lungo viale alberato ti conduce alle soglie del grande complesso. Da lontano, intravedi mura, portici e colonne… Sembra una grande città! Ed è proprio così: nel 118 d.C. Adriano fece qui costruire non solo i suoi palazzi reali, ma anche biblioteche, terme, giardini e teatri. Quello che vedi sono i resti di una delle più grandi ville romane al mondo. Puoi ancora percepirne l’atmosfera mentre ti inoltri tra le sue rovine. Qui, il tempo sembra essersi fermato: gli ulivi secolari ondeggiano al vento, conducendo il tuo sguardo verso quelle costruzioni, rimaste in piedi da quasi due millenni. Tra le rovine, puoi ancora ammirare la ricca decorazione di mosaici nelle stanze del palazzo reale, o le volte affrescate delle imperiose terme. Tra gli archi, vedi in lontananza il sole riflettersi in uno specchio d’acqua: il Canopo è contornato da resti di colonne e statue, lì da tempo ad ammirare la bellezza della villa. Ma è il teatro marittimo a svelarti i segreti dell’intima personalità di Adriano: su un piccolo isolotto, una serie di stanze costituiva il luogo più segreto e privato della vita dell’imperatore. Nessun altro poteva accedervi, perché quegli appartamenti erano circondati dalle acque. E tutt’intorno ninfei, templi, portici: la grandiosità della villa ha saputo vincere il declino che il tempo porta con sé.

Villa d’Este

Non molto lontano da villa Adriana sorge villa d’Este, capolavoro dell’architettura del Rinascimento e del Barocco Italiano. Edificata nella seconda metà del sedicesimo secolo da Ippolito II d’Este, ospitò principi, papi e musicisti, tra cui Franz Liszt che, ispirato dal gioco delle innumerevoli fontane e zampilli d’acqua, scrisse “Les jeux d’eau à la Villa d’Este“.

Varcata la soglia del palazzo, ti ritrovi in un piccolo cortile quadrangolare. Mentre vaghi per le stanze del piano nobile, ti meravigli per la ricchezza delle decorazioni. Gli affreschi rappresentano fauni, satiri, scene di caccia e di vita conviviale: la forza dei colori ti cattura, ti incanta. Dalla finestra ti accorgi che i giardini pensili si estendono a perdita d’occhio sotto di te. Vedi gli zampilli d’acqua brillare al sole, i giochi d’acqua delle fontane, la vegetazione lussureggiante, le colline che si stagliano contro il cielo. È proprio una villa gaudente: ci sono più di duecentocinquanta cascate e cinquanta fontane, tutte alimentate da pressione naturale. E mentre cammini tra i viali alberati e tra il cinguettare degli uccelli, è l’acqua a danzare intorno e sopra di te. Ammiri l’infinito protrarsi di cento fontane gorgoglianti. Segui dei piccoli ruscelli, e ti trovi davanti a una fontana del Bernini… che suona l’organo! Dall’alto, puoi ammirare gli alti zampilli e le cascate della fontana di Nettuno, circondata dalle grotte della Sibilla, nelle quali l’argenteo scorrere dell’acqua si trasforma in fragore assordante. Sei fermo, lì, ammaliato da quelle statue, da quei ruscelli, dalla natura rigogliosa…

E non vorresti doverle lasciare mai.

  • Villa d'Este

    Piazza Trento, 5, 00019 Tivoli RM

    +39 0774 332920

Our writers' favourites

X
- Enter Your Location -
- or -