Scopri l’isola Tiberina e i suoi segreti nascosti

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Da tempo immemore, i poderosi flutti del fiume Tevere lambiscono le rive dell’isola Tiberina, nel centro di Roma. Avvolta da un alone di mistero e di leggende che si tramandano da tempo, l’isola ti offre una perfetta opportunità per passeggiare nella storia e ammirare Roma con gli occhi del suo fiume.

Sebbene sia di origine tufacea, la leggenda narra che l’isola Tiberina si sia originata nel 510 a.C. quando Tarquinio il Superbo decise di gettare nel Tevere molti covoni di grano mietuto nel Campo Marzio. La popolazione era in rivolta, e le spighe dorate si andavano ammassando nel centro del fiume. Con il tempo, si formò la famosa isola, che pian piano sarebbe diventata sede di numerosi templi.

Qualche anno più tardi, nel 289 a.C., Roma fu piegata in due da una forte pestilenza. La popolazione stava morendo, così si decise di ricorrere agli oracoli Sibillini. Il responso della Sibilla decretò che una nave romana sarebbe dovuta partire alla volta dell’Oriente, per portare a Roma l’effigie del Dio della medicina, Esculapio. Appena giunti al porto di Epidauro, un grande serpente, simbolo del Dio, penetrò nella nave romana, manifestando così il suo desiderio di pervenire alla Città Eterna. Di ritorno a Roma, mentre l’imbarcazione passava accanto all’Isola Tiberina, il serpente scese dalla nave e si insediò nell’isola, con grande stupore della popolazione! La pestilenza svanì non appena un tempio fu eretto in suo onore. Sfortunatamente, questo non è giunto ai giorni nostri, ma l’isola è rimasta comunque fedele all’antico Dio della Medicina, come attestano i due ospedali sull’isola: il Fatebenefratelli, e l’ospedale Israelitico.

L’isola Tiberina si presenta davanti ai tuoi occhi circondata dal fiume luccicante. Collegata alla terraferma da due ponti in pietra e marmo di fattura romana, l’isola ha la forma di una nave, in onore a quella stessa imbarcazione che qui condusse il Dio della Medicina. Il suono del lento scorrere del fiume accompagna i tuoi passi mentre esplori i suoi vicoli…

La basilica di San Bartolomeo all’isola fu costruita più di mille anni fa dall’imperatore Ottone III, sopra il vecchio tempio di Esculapio. Varcando la sua soglia, sei meravigliato dalla ricchezza delle decorazioni. Nel soffitto a cassettoni dorato puoi ammirare bellissimi dipinti, mentre i marmi perlacei e ambrati ti accompagnano verso il centro della basilica. Nella prima cappella a destra, puoi ancora ammirare l’immagine della famosa Madonna della Lampada. Quando il fiume straripò nel 1557 inondando l’isola e dunque sovrastando l’immagine di Maria, una lampada con delle candele rimase accesa sott’acqua per illuminare l’affresco! Ma questo non è l’unico miracolo nella chiesa. Facendo attenzione, nella chiesa potrai scorgere un pozzo decorato con preziosi bassorilievi. Si dice che esso sia collegato direttamente alla fonte sacra dell’antico tempio romano sottostante! La sua acqua, inoltre, era considerata dai cristiani come miracolosa, poiché in essa vi si trovavano le ossa di due martiri romani, Esuperanzio e Marcello.

Nelle notti d’estate, sotto il cielo trapuntato di stelle, l’Isola Tiberina si accende di luci e di colori. Per tutto il periodo estivo, un vivace mercato serale inonda le sue stradine, e su un maxi-schermo sono proiettati film italiani e internazionali, anteprime e pellicole inedite prestigiose. Puoi goderti un buon film nell’atmosfera da sogno dell’isola!

E se sei stanco di camminare, perché non fermarti alla trattoria Sora Lella? Fondata dalla grande attrice Elena Fabrizi, nonché sorella di Aldo Fabrizi, da tantissimi anni non smette di deliziare il palato di molti visitatori con piatti rigorosamente provenienti dalla tradizione romana. Qui puoi mangiare piatti tipici di Roma come i famosi rigatoni alla gricia, o la coda alla vaccinara. Delizie da leccarsi i baffi!

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