Il lato artistico di Testaccio

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Avrai sicuramente passeggiato per Testaccio durante un fine settimana, fermandoti in uno dei suoi mille locali e ristoranti. Durante il giorno, avrai senz’altro percepito la vitalità di uno dei rioni più veraci e autentici di Roma. Ma forse non sai che Testaccio è un quartiere interessante anche per gli appassionati di arte e archeologia, dal momento che ospita una grande varietà di luoghi interessanti.

Situata in uno snodo focale, la Piramide Cestia non passa inosservata, grazie anche alla sua architettura insolita dovuta alla passione per l’Egitto che si era diffusa a Roma nel primo secolo avanti Cristo. Finalmente splendente nel suo rivestimento in marmo bianco dopo la recente pulizia, potrai visitarne anche gli interni e ammirare il luogo di sepoltura di Caio Cestio; è aperta al pubblico due fine settimana al mese, ma ricordati di prenotare la visita!

Qualche metro più avanti, potrai immergerti in una pace che sembra impensabile trovare al centro di Roma: il cimitero acattolico è uno dei segreti meglio tenuti della capitale, e per questo conserva un incredibile fascino. Tra alti cipressi e rigogliosi pini riposano molti illustri personaggi che per motivi religiosi non potevano essere seppelliti in territorio consacrato; dagli italiani Gramsci e Gadda ai poeti inglesi Keats e Shelley, rimarrai stupito dalla varietà delle architetture tombali e dalle vite straordinarie che questo luogo racconta.

Proseguendo su via del Foro Boario ti troverai davanti a Monte Testaccio, che dà il nome a tutto il quartiere; l’altra denominazione con cui è conosciuto, “monte dei cocci”, si deve al fatto che è composto da una stratificazione di testae (cocci in latino) di anfore da olio che venivano scaricate al porto fluviale. Qui potrai comprendere il valore che aveva Testaccio in epoca romana, quando vi si smistavano le merci da inviare ai mercati cittadini, ma anche il suo ruolo come luogo di svago in epoche successive: nel corso dei secoli ha ospitato osterie, giochi di Carnevale, Vie Crucis e feste per le ottobrate romane. Una vera full immersion nella storia del quartiere!

Se preferisci qualcosa di più moderno, fai un salto al museo di arte contemporanea Macro Testaccio, ma non ti far impressionare sapendo che è costruito all’interno di un ex mattatoio! Il bell’edificio è uno dei più rappresentativi esempi di archeologia industriale di Roma, con i suoi volumi rettangolari e le strutture interne in ferro, e ospita mostre di celebri artisti italiani e internazionali. Grazie alle iniziative del centro di produzione culturale La Pelanda potrai partecipare a manifestazioni ed eventi creativi che spaziano dalle performance robotiche ai concerti acustici: vale la pena tenere sempre sott’occhio il calendario delle attività!

Seguendo il percorso di questa passeggiata scoprirai che Testaccio è una delle più vive espressioni di Roma grazie alla sua contaminazione tra storia, tradizione e creatività.

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