Le meraviglie della Galleria Borghese

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Villa Borghese è il polmone verde di Roma, un parco rigoglioso e pieno di attrazioni: fontane, busti, terrazze panoramiche, oltre a uno dei musei più importanti della città. La Galleria Borghese passa spesso in secondo piano rispetto alle altre mille attrattive della capitale, ma ti consigliamo di non perderla, poiché ospita una raccolta di opere straordinarie, definita “la regina delle collezioni private che il mondo ci invidia”.

E pensare che la collezione raccolta nella Galleria Borghese è soltanto una piccola parte di quanto possedeva all’epoca Camillo Borghese, il quale regalò alla Francia moltissimi esemplari che ora costituiscono gran parte della collezione classica del Louvre. Tante meraviglie sono però ancora visibili, e tra quelle di epoca romana spicca una copia dell’Atena Parthenos di Fidia, che una volta adornava il Partenone di Atene.

I pezzi forti della collezione della Galleria Borghese sono i dipinti e le statue di grandi autori, da Botticelli a Raffaello, da Cranach a Tintoretto passando per alcuni dei capolavori più noti di Caravaggio. Giuditta che taglia la testa a Oloferne ti colpirà per la drammaticità del contrasto tra il candore della ragazza e il grido di dolore dell’uomo decapitato; nel Davide con la testa di Golia, ultimo dipinto del pittore bergamasco, potrai ammirare l’autoritratto dell’artista nel volto del gigante Golia. Se preferisci atmosfere meno cupe, spostati ad ammirare la placida scena rinascimentale ritratta da Tiziano in Amor sacro e amor profano, un dipinto che è tuttora oggetto di molteplici interpretazioni da parte di studiosi di filosofia e d’arte.

Soltanto dei capolavori senza tempo potrebbero spiccare tra così tante opere maestre, e le sculture di Bernini e Canova sono opere senza pari. Forse il nome Venere Vincitrice non ti dice molto, ma di certo riconoscerai la languida figura di Paolina Borghese appoggiata su un triclinio, ritratta come la dea dell’amore, la più bella tra tutte le immortali. Non ti stupirà sapere che all’epoca della sua realizzazione, la scultura destò molto scalpore perché era il primo caso in cui una figura di alto rango veniva ritratta senza veli; l’eleganza dell’opera ti farà dimenticare i pettegolezzi borghesi, dandoti l’impressione di trovarti davanti a una divinità dell’Olimpo.

Le statue di Bernini sono senz’altro le opere più ammirate della Galleria Borghese, e ti basterà vederle per capire il perché e rimanere senza parole. Il Ratto di Proserpina immortala con realismo e grazia un momento drammatico e intenso; il Davide, più umano e dinamico di quello di Michelangelo ha un volto concentrato che è anche ritratto dell’artista. Ma è Apollo e Dafne a rubare la scena a tutte le altre statue: l’opera ritrae il momento in cui la ninfa Dafne si trasforma in pianta di alloro per sottrarsi alle mire del dio Apollo. I capelli della fanciulla divenuti foglie, la corteccia che le ricopre il corpo e i minuziosi dettagli sono rappresentati con una raffinatezza e precisione tali che li scambierai per veri, mentre il dinamismo e il sentimento che sprigionano dal marmo ti coinvolgeranno nell’azione.

La Galleria Borghese è un museo da non perdere anche se non sei un grande appassionato: qui l’arte è viva davanti ai tuoi occhi, e troverai facilmente un’opera in grado di parlare alle tue emozioni.

Museo e Galleria Borghese

Piazzale del Museo Borghese, 5 Roma Lazio 00197

06 32810

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