L´antica via dei monasteri nei pressi di Roma: S. Scolastica e S. Benedetto

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Non lontano dalle porte di Roma, tra il verde dei monti Sibillini, si snoda un’antichissima via, culla della bellezza e dell’arte dedicata a Dio. Quasi inesplorata, la via Sancti Benedicti collega tra loro innumerevoli monasteri immersi nei boschi e appollaiati sulle valli che dominano la pianura di Roma. Centri di spiritualità per quasi un millennio, i monasteri di Subiaco si presentano come testimoni del trascorrere del tempo. Tra le loro mura, puoi immergerti nella spiritualità e ammirare la bellezza artistica che dimora, da secoli, in questi luoghi segreti.

Fuori le mura della città di Subiaco, in provincia di Roma, si erge imponente il monastero di Santa Scolastica. I suoi mattoncini color sabbia si stagliano contro le sfumature di verde delle montagne che lo circondano, e la scritta ‘ora et labora‘ troneggia sopra il portone d’ingresso. Varcata la soglia, un monaco ti invita a scoprire le meraviglie del monastero benedettino più antico d’Italia e del mondo, fondato quasi 1500 anni fa. Ti ritrovi a vagare nel silenzio di quel luogo dimenticato dal tempo. Tutto trasuda arte e spiritualità. Le colonne squadrate del chiostro rinascimentale, mentre cammini, lasciano il posto alle arcate medievali che circondano un piccolo giardino rigoglioso. Qui, ascolti lo scorrere dell’acqua che zampilla in un antico pozzo, le cui colonne provengono dalla vicina villa di Nerone. Attraverso un arco gotico ammiri il campanile romanico della chiesa, contornato da un cielo blu cobalto. Improvvisamente, senti il suono delle campane che accarezza i bianchi capitelli di un terzo chiostro, ancora più antico del precedente. I personaggi degli affreschi delle volte sembrano seguirti con lo sguardo, mentre ti perdi tra quei cunicoli ricchi di affreschi. Davanti a te, la facciata della chiesa narra la vita di San Benedetto e di sua sorella, Santa Scolastica… Ma che sorpresa! L’interno della chiesa è neoclassico, quasi moderno in confronto agli stili artistici che hai appena ammirato. Possibile che tanti stili possano unirsi tra loro con tanta perfezione?

Dopo neanche un paio di chilometri, davanti a te, si profila il monastero di San Benedetto, incassato nella solida roccia della montagna. Si narra che il Petrarca abbia definito questo luogo come ‘limen paradisi’, o soglia del paradiso… ed è proprio così! Una scala strettissima si affaccia sull’infinita estensione della vallata, e ti porta sempre più in alto: ti sembra di volare. Ma appena varchi la soglia della chiesa, capisci che il paradiso non era all’esterno, ma all’interno. Il tripudio di marmi, affreschi e pietre preziose è impressionante, e unico al mondo! Dal soffitto pendono delle lanterne che gettano una luce soffusa che illumina gli affreschi delle volte. Ammiri la perfezione di quelle figure dipinte più di 600 anni fa: la crocifissione del Cristo, la sua flagellazione, il tradimento di Giuda. La bellezza dei dipinti è tale da farti girare la testa! Poco più in là, la nuda roccia della chiesa cinge l’altare: tutto è costruito intorno alla montagna e nella montagna. Scendi degli stretti scalini, e giungi nel cuore della chiesa, che si snoda su vari livelli. Sei circondato dalla bellezza delle decorazioni. Da una parte noti la grotta dove San Benedetto si ritirò in eremitaggio per tre anni: è la parte più sacra di tutto il monastero, il ‘Sacro Speco’, meta di pellegrinaggio per secoli. Qui, la montagna entra nella chiesa, la cinge, la protegge… E tra le gallerie, un affresco in particolare attira la tua attenzione. Ritrae san Francesco: è il primo dipinto del santo al mondo.

Quest’antichissima via è ancora là, e aspetta solo di essere esplorata…

  • Monastero di San Benedetto al Sacro Speco

    Piazzale San Benedetto. Monastero di San Benedetto al Sacro Speco

    0774 85039

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