II Lanificio: il luogo dove il passato incontra il presente

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Nella periferia di Roma, un vecchio Lanificio si staglia contro il cielo blu della capitale. Ti sembra una fabbrica abbandonata da tempo. Ed è così: antico luogo di lavorazione della lana, il lanificio chiuse i battenti negli anni venti. Ma oggi è tornato alla luce e vibra nelle notti romane con il suo ristorante, la discoteca, l’ orto urbano sul tetto e l’officina, una sala in cui l’arte mostra se stessa.

Entri nell’edificio, davanti a te una grande porta di metallo semiaperta. Ti sorridono, invitandoti a entrare nel ristorante. Appena dentro, rimani estasiato. La luce che filtra dalle pareti di vetro ti inonda. Qui, ogni oggetto appartiene a un tempo ormai perduto; e ti senti bambino, come quando da piccolo respiravi il profumo del legno dei mobili dei nonni. Ci sono vecchie biciclette, insegne di locali ormai chiusi da tempo, antiche cornici e lampade d’epoca che circondano i tavoli del ristorante. “Tutto quello che vedi è in vendita”, soffermi il tuo sguardo su ogni cosa. Tutto ha una storia, dal grammofono agli utensili di un vecchio calzolaio. Fuori, il verde della riserva naturale della Valle dell’ Aniene proietta le sue sfumature di colore sulle venature del legno dei tavoli, sulle sedie che avevi a casa quando eri bambino.

Capisci di essere entrato in un luogo magico, dove il passato incontra il presente. Leggi il menù, e ti accorgi che la tradizione della cucina italiana ha conosciuto un processo creativo, di sperimentazione e rivisitazione. Ti riscopri bambino nell’assaporare nuovi piatti che un tempo credevi di conoscere, ma che ora scopri diversi, come il tiramisugo, o gli gnocchi allo zafferano, con nero di seppia e granella di pistacchi. Ti incuriosisci quando leggi nel menù ‘astrattismo’, un piatto le cui componenti tradizionali sono state scomposte e riunite in un insieme di ravioli con salsa di patate blu dell’Oriente. Ogni piatto è unico al mondo, dal gusto ricercato, e rispecchia i colori e i profumi della stagione.

L’Officina ospita uno spazio segreto dove puoi ammirare gli oggetti del passato. Puoi accedervi soltanto scendendo una piccola scala e attraversando una libreria girevole. È un piccolo sotterraneo, pieno di storia: una mangiatoia, delle fotografie scolorite dal tempo. Puoi sederti sui divani un po’ sbilenchi o soffermarti a esplorare il contenuto di una cassettiera di fine Ottocento. Ogni oggetto trasuda arte: dai tavoli di ferro e vetro, ai burattini di latta.

È sera. Due piani più in alto, luci multicolori escono dal ‘159‘, accompagnate da musica ritmica, rombante. A differenza di tanti altri locali, il Lanificio 159 ti permette di sperimentare molto più di una semplice discoteca. Ogni evento è scoperta di sonorità innovative, con artisti che improvvisano musica dal vivo miscelando macchine analogiche con strumenti più tradizionali. Sali sul tetto del Lanificio e ti ritrovi immerso in una giungla urbana. Delle piccole luci brillanti sono sospese tutte intorno a te, come in un circo. Le piante, le luci, i colori, e la musica ti avvolgono. Più in là c’è un piccolo orto urbano; i germogli stanno spuntando. Dal piano bar puoi ordinare qualche cocktail, del vino rosso servito in grandi calici di cristallo, o anche un panino. Ti siedi sul divano, tra le palme tropicali, i rampicanti e il vociare delle persone. Il cielo è trapuntato di stelle e vortica intorno a te.

Questo è il Lanificio: un ristorante, un orto urbano, una finestra sul passato, una discoteca. Un luogo dove puoi riscoprire i piaceri di un tempo insieme alle innovazioni più moderne.

Lanificio

Via di Pietralata 159 Roma Lazio 00158

0641780081

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