Da Trapizzino Testaccio: lo street food compra casa e diventa residente

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Trapizzino sì, hai letto bene, non è un refuso! È l’invenzione geniale di Stefano Callegari, fondatore del marchio 00100 Pizza, che ha pensato bene di associare lo street food romano per antonomasia, la pizza al taglio, ai sapori della cucina più tradizionale. In un tripudio di coda alla vaccinara, lesso alla picchiapò, pollo alla cacciatora, parmigiana, padellaccia di maiale e polpette al sugo, che fanno da ripieno ad un semplice ma gustoso triangolo di pizza bianca, il trapizzino è un comodo take away con cui lo chef intende avvicinare i più giovani alla cucina romana, ma non solo.

Il nome è un gioco di parole, che combina il tramezzino con la pizza: modern shape, traditional food, secondo il motto del locale. A differenza di un calzone o di un panzerotto, il pane viene cotto a parte e poi farcito con un ripieno a scelta. Ed è proprio il ripieno, radicato nei gusti tradizionali e trasformato in piatto veloce, a portar via, ad aver trasformato il trapizzino in un successo immediato. Il perché è presto detto: immaginati in pausa pranzo o a metà pomeriggio, hai voglia di mettere qualcosa sotto ai denti ma sei stanco della solita pizza presurgelata o del solito panino scialbo. Vorresti qualcosa di diverso e il trapizzino è un’ottima alternativa. Innanzitutto possiede un formato originale: è ispirato alla pizza bianca romana con la mortadella o al panino con la porchetta, ma noterai subito una differenza in quanto è triangolare, come un tramezzino! Questo perché, ci hanno spiegato, così è più facile da tenere in mano e non c’è il rischio che il ripieno cada mentre passeggi, un’innovazione non da poco per il cibo da strada! Entrando nel locale verrai attirato dal profumo della pizza, ma rimarrai sorpreso dal bancone privo di teglie e dall’inusuale cucina a vista. Ti troverai di fronte invece una batteria di pentole, mantenute calde dal vapore che circola costantemente tra loro come un anello avvolgente, che conservano, quasi fossero pozzetti da gelateria, ma in questo caso caldi, preparazioni di piatti tipici romani. Oltre alle classiche ricette romanesche potrai degustarne altre, soprattutto di ispirazione meridionale, come il ripieno acciughe e burrata, o addirittura africana, come lo zighinì, uno stufato eritreo piccante (qui denominato scherzosamente trabissino).

Prima di uscire, posa lo sguardo per un attimo sulla parete sopra alla cucina, dove è impressa la famosa frase di Steve Jobs: “Stay hungry, stay foolish”. Prendila in senso letterale!

Via Giovanni Branca 88 (Testaccio) e Piazzale di Ponte Milvio 13

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