Milano: turismo e curiosità. Quello che non puoi proprio perdere.

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A Milano turismo e divertimento vanno di pari passo. Leggici e scoprirai i luoghi-simbolo meneghini sotto una luce nuova.

Il Duomo, per cominciare. Nel semestre di Expo, visitarlo costerà due euro. Ma il prezzo comprende la possibilità di fare foto e quella di vedere il Grande museo del Duomo. Una curiosità: sopra il portone centrale, sul balcone e sotto la scritta “Mariae Nascenti”, fai caso alla statua di una figura femminile con una corona raggiata e il braccio destro alzato. Non ricorda la Statua della Libertà, opera d’arte che anticipa di oltre mezzo secolo? Si chiama “La Legge Nuova” e fu realizzata nel 1810 da Camillo Pacetti. Non è da escludersi che il francese Auguste Bartholdi per ideare il celebre monumento newyorkese abbia tratto ispirazione proprio da questa statua che adorna il Duomo.

Merita anche la salita alle Terrazze, per il panorama mozzafiato che regala (ma solo se non c’è foschia). Gli oltre 200 gradini, se sei in forma, risultano affrontabili. E se proprio non ce la fai, opta per l’ascensore rapido e comodo, ma molto meno romantico.

L’altra chiesa che non puoi perdere è la basilica romanica di Sant’Ambrogio, dedicata al patrono della città, luogo di bellezza e spiritualità. Se il Duomo è mastodontico e vistoso, Sant’Ambrogio è quieta e raccolta. Sono così diverse che è difficile preferirne una all’altra. Ma sul piano dei campanili Sant’Ambrogio vince facile: 2 a 0. Ne ha due, infatti, perché a lungo venne condivisa da canonici e benedettini. Il Duomo, invece, a dispetto dei secoli richiesti dalla sua costruzione, non ne ha neanche uno!

Ma a Milano turismo significa anche Castello Sforzesco, notevole per l’edificio in sé, il parco e i cortili. L’area ospita vari musei (degli strumenti musicali, pinacoteca, egizio…). New entry il museo della Pietà Rondanini, realizzato in una delle sale dell’ex Ospedale Spagnolo, che finalmente permette una visione a 360° del capolavoro di Michelangelo.

Il tuo itinerario comprende il Teatro alla Scala, vero? Non rimanere deluso se di scale non ne trovi traccia: il nome deriva dalla Chiesa di Santa Maria alla Scala (intitolata alla committente Regina della Scala) che venne demolita alla fine del XVIII secolo per far posto al teatro.

Se ami l’arte dell’Ottocento e del Novecento non perdere, sempre in Piazza Scala, al numero 6, Gallerie d’Italia, uno spazio espositivo che presenta il patrimonio di Fondazione Cariplo e Intesa San Paolo: quasi 400 opere da Canova a Guttuso. Ti basta poi attraversare la Galleria per raggiungere l’Arengario, che ospita dal 2010 il Museo del Novecento. Come architettura ricorda il Guggenheim di New York e ospita 400 opere fondamentali dell’arte del secolo scorso.

Ma chi visita Milano non può non fare i conti con uno dei suoi protagonisti più fulgidi, che qui lavorò alacremente alla corte degli Sforza dal 1482 al 1500: Leonardo da Vinci. E se vedere il suo Cenacolo a Santa Maria delle Grazie è alquanto arduo (bisogna prenotare con grande anticipo), ben più accessibile è la mostra a lui dedicata a Palazzo Reale (fino al 19 luglio). Oltre all’estro pittorico, qui si indaga anche sull’attività scientifica del genio che tanto ha dato a Milano.

Turismo a pel d’acqua, infine, con una passeggiata su banchine e ponticelli. Fiera dei suoi navigli, grazie a un attento restauro, Milano ha appena recuperato nella sua antica ma rinnovata bellezza anche la Darsena, una zona di singolare suggestione che, con epicentro in Piazza XXIV Maggio, comprende anche il Vicolo dei Lavandai, la Chiesa di Sant’Eustorgio e, più verso il centro, il Parco delle Basiliche e la Chiesa e le Colonne di San Lorenzo.

 

Piazza del Duomo

Piazza del Duomo Milano Lombardia

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