La Rinascente: l’Harrods italiano

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A Milano, parlando di shopping di alto livello, le alternative non mancano. Ma forse ce n’è solo una che non si discute: la Rinascente. Sette piani in cui si può trovare di tutto, “dallo spillo all’elefante”. Il riferimento al grande magazzino londinese del lusso Harrods è puramente intenzionale, perché uno dei tratti distintivi dell’Harrods meneghina è proprio l’internazionalità. Passeggi sotto i portici proprio di fianco al Duomo, ti fai attirare dalle vetrine – sempre colorate e innovative – varchi le pesanti porte a vetri e ti ritrovi in un’enclave cosmopolita. Profumi spruzzati a profusione da ragazze e ragazzi bellissimi. Borse e accessori eleganti. Il sottopiano dedicato alla casa, dove curiosare fra tutto il meglio insieme a coppie milanesi intente a compilare la lista di nozze. Interi piani (sono sette in tutto, in due edifici adiacenti) dedicati a un’esposizione curata dei marchi più glamour: Armani, Bulgari, Calvin Klein, Dior, Elle, Furla… Un ABC della moda e dello stile in cui niente e nessuno manca all’appello. L’ideale per tenere sott’occhio le ultime tendenze, fare o farsi un regalo prestigioso, andare a zonzo in un microcosmo di respiro mondiale, fianco a fianco con sceicchi arabi, magnati russi e turisti giapponesi. Un luogo (fisico, ma anche dello spirito) in cui ci si può sentire come sul set di film tipo Il diavolo veste Prada o I love shopping. L’assortimento è giocoforza meno profondo rispetto a quello dei singoli monomarca sparpagliati in città, ma la Rinascente offre una visione d’insieme altrimenti impossibile che permette di cogliere trend, confrontare stili, mixare con brio capi e accessori.

E poi, all’ultimo piano, un vero godimento dei sensi. Qui puoi trovare una ricca esposizione di leccornie di ogni genere (dal cioccolato declinato in ogni possibile forma ai macaron e ai lollipop), specialità gastronomiche, conserve, condimenti… E bar in cui consumare uno snack veloce oppure fermarsi più a lungo. L’attrattiva principale, diciamocelo, è però rappresentata dalla terrazza con la sua bella vista sul Duomo e sulla città.

Chi entra a la Rinascente fa un tuffo nella storia. Le sue origini risalgono al 1865 (quest’anno si festeggiano i 150 anni dalla fondazione), quando i fratelli Luigi e Ferdinando Bocconi (gli stessi dell’omonima università commerciale) aprono in via santa Radegonda i Magazzini Bocconi. Il modello di business, la vendita di abiti preconfezionati (una grande innovazione per l’epoca), è mutuato dal magazzino Le Bon Marché di Parigi (aperto nel 1838). Nel 1917 il grande magazzino viene rilevato dall’imprenditore Senatore Borletti, che cerca di conciliare qualità medio-alta con dei prezzi accessibili ai più. Nella notte di Natale del 1918, il grande magazzino viene completamente distrutto da un incendio. Ricostruito a tempo di record, riapre con un nome suggerito da nientemeno che Gabriele D’Annunzio: la Rinascente (come l’Araba Fenice che rinasce dalle sue ceneri). Per la cronaca, al Vate dobbiamo moltissimi altri nomi, sia propri sia comuni. Fra gli altri: Punta Ala, Saiwa, tramezzino, pneumatici.

Negli anni, la Rinascente passa di mano più volte, transitando anche per la Fiat. Oggi appartiene a un gruppo tailandese, anche se non si direbbe, visto il suo perdurante stretto legame con Milano. Altre sedi de la Rinascente sono a Milano in viale Certosa e in altre dieci località italiane, ma nulla è all’altezza della sede storica di corso Vittorio Emanuele: con le guglie del Duomo proprio di fronte a te e un’offerta così ricca per qualità e quantità, la tua esperienza di shopping sarà memorabile.

la Rinascente

Piazza del Duomo Milano Lombardia 20121

02 88521

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