Archeologia a Milano: la città più antica, la meno conosciuta

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A volte è sotto i tuoi piedi, altre è sotto i tuoi occhi, ma non la vedi: l’archeologia a Milano è un viaggio segreto fra testimonianze che sono lì da millienni ma che paradossalmente risultano invisibili alla maggior parte dei cittadini.

Sapevi che nei sotterranei di Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana, puoi ammirare i resti di un immenso teatro costruito durante l’impero di Augusto? Alto una ventina di metri, ospitava fino a 8.000 spettatori. Tra le cose da vedere a Milano questa è una delle più nascoste e allo stesso tempo delle più interessanti. La visita è su appuntamento, l’accesso da via san Vittore al teatro 14.

Un’altra meraviglia imperdibile, questa volta a cielo aperto, sono le terme del palazzo imperiale costruito da Massimiano dal 291 d. C. A quell’epoca, Mediolanum era capitale dell’Impero romano d’Occidente. Siamo in via Brisa, minuscola traversa di corso Magenta, luogo centralissimo eppure appartato: nel verde e nel silenzio, scoprirai una vera perla che solo in pochi conoscono.

A poca distanza dal palazzo imperiale scoprirai un altro tesoro dell’archeologia: il circo, anc’esso fatto edificare da Massimiano. La costruzione testimonia la potenza della città: a quell’epoca, infatti, nel Nord Italia solo Aquileia aveva un circo. L’imponente edificio resisté ad assedi e saccheggi. Nel 604 ospitò l’incoronazione del re longobardo Adaloaldo, figlio di Agilulfo e Teodolinda. A raderlo al suolo fu probabilmente Federico Barbarossa, nel 1162. Oggi se ne possono ammirare la base della struttura e una colonna ancora in buono stato.

Fra le cose da vedere a Milano, parlando di archeologia, non puoi certo trascurare il Museo Archeologico, non a caso collocato nella stessa area occupata in passato dal grande circo romano, presso l’ex convento del Monastero Maggiore di san Maurizio. Nel museo è incorporata anche la Torre del circo, diventata nel tempo il campanile del Monastero Maggiore. La sezione “Milano Antica” del museo racconta i primi mille anni di storia della città (dal V secolo a. C. al V secolo d. C.) con reperti artistici, testimonianze sacre, oggetti di uso quotidiano, resti di elementi architettonici e monumentali. Nel chiostro interno del museo, lungo i lati del porticato, sono raccolte una serie di epigrafi, rinvenute in momenti e luoghi diversi della città, che raccontano (attraverso iscrizioni e immagini) la vita degli abitanti dell’antica Mediolanum. Nel piano interrato, sono esposti mosaici provenienti da case private e materiali di costruzione di epoca romana.

Fra via De Amicis e via Conca del Naviglio, in un piccolo parco dall’atmosfera magica, troverai l’anfiteatro di Milano, che risale a un’epoca precedente al circo. I resti dell’anfiteatro e i reperti delle campagne di scavo, effettuate a metà del secolo scorso, sono conservati al 17 di via De Amicis, presso l’Antiquarium di Milano intitolato all’architetta Alda Levi.

Milano e archeologia: un altro capitolo fondamentale di questo affascinante connubio riguarda il complesso episcopale sotto piazza del Duomo, risalente ai primi anni della cristianità e formato da battisteri e basiliche, citato da sant’Ambrogio in una delle sue Epistole. Nel battistero ottagonale di santa Tecla, tradizione vuole che il vescovo Ambrogio abbia battezzato colui che sarebbe diventato poi sant’Agostino. Dunque, un altro pezzo segreto e antichissimo di Milano proprio sotto piazza Duomo. L’avresti mai detto?

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