Giardini segreti: il verde a Milano c’è ma a volte non si vede

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Si celano dietro porte, cancelli, muri. La loro bellezza, oltre che da alberi secolari, arbusti e fiori, emana dalla storia che sanno raccontare. I giardini segreti, sparsi un po’ ovunque in centro città, testimoniano che il verde a Milano abbonda, ma non sempre si vede…

Il più piccolo

Inizia la passeggiata da una via che è già un presagio: via dei Giardini. È da qui che si accede al Giardino Perego (4mila metri quadri, il giardino più piccolo della città), una conca verde con prati all’inglese, aceri, ippocastani, cespugli di azalee e rododendri. Immagina di essere nel Settecento, quando quest’area verde era molto più vasta e costituiva il parco di un palazzo bellissimo, quello della famiglia Perego di Cremnago, che affacciava su via Borgonuovo. Dal 1925, con la necessità di creare un’arteria stradale che collegasse il centro alla Stazione, la zona subì vari cambiamenti, fino a che, nel 1940, la famiglia Perego vendette parte del parco al Comune, che lo adibì a sede stradale e giardino pubblico.

Il più nascosto

A poche decine di metri dal Giardino Perego si trova l’Orto Botanico, voluto nel 1774 da Maria Teresa d’Austria come area con finalità didattico-scientifiche per gli studenti di medicina e farmacia. Tra i giardini segreti, è quello che ha conservato maggiormente l’atmosfera di un tempo, con i suoi alberi secolari e le piante classificate con i cartellini. Soffermati sulle collezioni: l’aiuola delle piante officinali, quella del genere salvia, le peonie e le aquilegie. L’ingresso è da via Brera 28, per arrivarci occorre attraversare i cortili del Palazzo Brera, oppure da via Fratelli Gabba 10.

Il più antico

Incastonato tra il Policlinico e l’Università degli Studi, il Giardino della Guastalla è il più antico di Milano. Infatti è stato ultimato nel 1555. Lo stile era quello dei giardini “all’italiana”, molto geometrici e ordinati. Goditi lo spettacolo della Catalpa bignonioides (albero dei sigari) nel periodo della sua fioritura o la maestosità del Fagus sylvatica che lo fiancheggia. Oppure abbassa lo sguardo sugli arbusti, di cui il giardino è ricchissimo. Al centro, la peschiera è un gioiello barocco con balaustre di pietra e ringhiera di ferro. È decorata con cespugli di rose e bossi topiati “a palla” .

Il più originale

Poco distante dal giardino della Guastalla, la Rotonda della Besana è una delle opere più originali realizzate nel Settecento a Milano: una chiesa intorno alla quale è stata creata una costruzione circolare in mattoni. Il suo vero nome è “complesso di San Michele ai nuovi sepolcri”. In origine, infatti, era il cimitero dell’Ospedale Maggiore, l’odierna Università Statale, che si trova poco distante da qui. Usata come caserma, fienile e infine lavanderia dell’ospedale, è diventata nel 1958 proprietà del Comune di Milano, che l’ha adibita a verde pubblico e sede di attività culturali. Da poco tempo è sede del Muba, il museo dei bambini. La bellezza di questo luogo è data dall’unione tra il verde (i circa 7mila metri quadri di prato che si estendono tra la chiesa e le mura) e l’architettura, in particolare quella del porticato polilobato che riveste le mura all’interno.

Il più incredibile

Il top dei giardini segreti. Un team di enologi ha ricreato recentemente la vigna che nel 1498 Ludovico il Moro, duca di Milano, aveva regalato a Leonardo. A quei tempi la Vigna di Leonardo si trovava in mezzo ai campi, in fondo all’attuale giardino della Casa degli Atellani, una famiglia di cortigiani sforzeschi. Misurava 16 pertiche, circa 8mila metri quadri. Alla morte di Leonardo fu divisa in due, poi cadde nell’oblio fino a quando negli ultimi anni, sulla base degli studi di Luca Beltrami, grande storico di Leonardo vissuto tra l’Ottocento e il Novecento, sono stati individuati i camminamenti che regolavano i suoi filari. Grazie al materiale organico ritrovato, si è riusciti a risalire al dna del vitigno: la Malvasia di Candia Aromatica. La vigna è stata ripiantata nel 2015 secondo i filari originari, ed oggi è visitabile insieme alla Casa degli Atellani. Il verde a Milano è in fase di Rinascimento.

Giardino della Guastalla

25 Via Francesco Sforza Milano Lombardia 20122

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