Gallerie d’Italia, la magia dell’arte in un luogo incantato

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Le Gallerie d’Italia, con sede milanese in Piazza della Scala, sono uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di fascino della città. Visitare la collezione permanente significa non solo tuffarsi nell’arte italiana del periodo che va “da Canova a Boccioni” (così è intitolato uno dei percorsi), ma scoprire una location d’eccezione piena di sorprese, come il giardino dove amava passeggiare un grande scrittore. Vuoi sapere chi? Continua a leggerci e lo scoprirai.

In Piazza della Scala accedi nel Palazzo della Banca Commerciale Italiana, un elegante edificio progettato nei primi del Novecento dall’architetto milanese Luca Beltrami. Ti ritrovi in una splendida hall circondata da colonne di marmo e decorazioni neoclassiche, con un luminoso soffitto vetrato. Nel corridoio che conduce alla prima sala espositiva, non puoi fare a meno di notare gli sportelli numerati in stile art déco, che rimandano all’originaria funzione di banca dell’edificio. Nella stessa sede, puoi osservare adesso le preziose opere del “Cantiere del ‘900”, parte delle collezioni d’Intesa San Paolo, promotrice del progetto. Le voluminose sculture che occupano il centro del chiostro lasciano spazio nel peristilio a delle aree tematiche dedicate all’idea di forma in rapporto al tempo, al colore, allo spazio, al paesaggio, così come viene interpretata da alcuni dei maggiori artisti dello scorso secolo, fra tutti Giorgio de Chirico e Lucio Fontana.

Dopo quest’ouverture novecentesca, le Gallerie d’Italia continuano a sorprenderti: scendi degli scalini di legno e ti accorgi, con meraviglia, di trovarti in un piccolo labirinto che ti condurrà nell’edificio adiacente, il settecentesco Palazzo Anguissola Antona Traversi, affacciato su di un giardino confinante con la casa di Alessandro Manzoni. Ecco svelata la sorpresa: se oggi puoi trovarvi esposte sculture di Jean Arp e Joan Mirò, un tempo avresti potuto incontrarvi a passeggio il grande scrittore, habitué di quell’oasi cittadina. Il chiostro interno, invece, completamente vetrato, si affaccia sul celebre Disco in forma di rosa del deserto di Arnaldo Pomodoro.

Ti addentri nella prima sala del Palazzo e trovi pronto ad abbagliarti il biancore dei bassorilievi Rezzonico del Canova, che proseguono nelle tre stanze successive offrendoti scene tratte dall’epica omerica, di virtù cristiane e di moralità. Nelle tre sale successive, invece, ti lasci travolgere dall’immaginario romantico lombardo, a partire dalle opere del grande Francesco Hayez, fino a quelle di Giovanni Migliara. Il fascino delle sue tele che riproducono monumenti antichi si fonde ai tuoi occhi con la magnificenza del luogo che le ospita.

Per raggiungere la sezione successiva, sali un’immensa e regale scalinata in marmo, che t’introduce nelle due sale dedicate alla grande epica del Risorgimento. Le tele di Gerolamo Induno e Sebastiano De Albertis ti lasciano senza fiato per la loro vivacità e il loro realismo. Passeggiando per le sale dalla 10 alla 14, invece, scopri una Milano ormai scomparsa, ritratta nelle vedute prospettiche delle sue strade, dei suoi monumenti e in particolare del Duomo e dei Navigli, così come apparivano all’epoca dell’Unità.

Il viaggio nel paesaggio lombardo continua al piano inferiore, dove in un’elegante stanza dalle pareti scure puoi contemplare il Lago di Lecco dipinto da Silvio Poma o la Bordighera di Pompeo Mariani, lasciandoti incantare dalle suggestioni del verismo manzoniano. E dopo una sala dedicata al revival settecentesco della ritrattistica borghese, ti abbandoni alla poesia tutta bucolica della pittura di genere delle stanze 17 e 18, dove scene di vita del popolo quali La pollivendola di Giacomo Favretto si alternano ad altre più liriche, come l’Angelo musicante di Vincenzo Irolli.

Nelle ultime sezioni, oltre a splendidi paesaggi alpini, puoi gustare opere che spaziano dal divisionismo di Gaetano Previati al simbolismo di Angelo Morbelli, per poi terminare la visita con la sala dedicata a Umberto Boccioni.

Dopo aver vissuto qualche ora nella bellezza delle Gallerie d’Italia, ti sarà difficile tornare alla vita di ogni giorno!

  • Gallerie d'Italia

    Piazza della Scala, 6 Milano

    800.167619

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